Tipi di lampadine? Una breve guida per conoscerle

Quali sono i diversi tipi di lampadine? Guida Completa e Aggiornata

Quali sono i diversi tipi di lampadine? Scopri le principali e più recenti tecnologie di lampadine per illuminare. Confronta la tabella di confronto tra i diversi tipi di lampadine, confronta durata, tipologia di accensione e consumi delle diverse tecnologie di lampadine.

Promozione lampadine


I tipi di lampadine più comunemente usate sono: le lampadine ad incandescenza, le lampadine a fluorescenza, le lampadine alogen, le lampadine LED e le lampade ad induzione magnetica.

Lampadine ad incandescenza

Lampadine ad incandescenza: tipologia di lampadine ormai non più in commercio
Partiamo dalle vecchie lampadine a incandescenza, dove la produzione di luce avviene portando un filamento metallico di tungsteno all’incandescenza, alla temperatura di 2700 K, per effetto Joule. Nelle lampadine a incandescenza, solo il 5% dell’energia che le alimenta viene convertita in luce, il rimanente 95% viene sprecato in calore. L’8 dicembre 2008, la Commissione Europea per l’Energia ne ha approvato però la messa al bando in tutti gli Stati membri, secondo un programma di progressiva sostituzione a partire dal settembre 2009, con completamento entro il 2012.

Lampadine alogene

Tipi di lamapadine alogene
Un’evoluzione di queste lampadine sono le più comunemente denominate lampadine alogene. In commercio si possono trovare due differenti tipologie di lampadina alogena, quella a tensione di rete e la variante alogena a bassissima tensione. La differenza sostanziali si riscontrano in primis nella tensione: una lampadina alogena a tensione di rete è alimentata da 220v mentre quelle a bassissima tensione ne contano solo 12v, da ciò si riassume che le lampadine alogene a bassissima tensione hanno una minore potenza a disposizione per lampadina con un massimo 100w. Queste, grazie al consumo limitato di energia per il loro funzionamento, sono assai convenienti, soprattutto per i bassi prezzi che hanno sul mercato, il rovescio della medaglia è che esse possono essere utilizzate in spazi ristretti o che necessitino di un apporto luminoso assai limitato.

Lampadine fluorescenti

Lampadine fluorescenti: lampade a risparmio energetico
Proseguendo l’iter evolutivo delle lampadine utilizzate nelle nostre casi si passa alle lampade fluorescenti o più comunemente chiamate “a risparmio energetico”. Esse sono particolare tipo di lampada a scarica in cui l‘emissione luminosa visibile è indiretta, cioè non è emessa direttamente dal gas ionizzato, ma da un materiale fluorescente (da cui il nome). Questo tipo di lampade sono erroneamente chiamate lampade al neon o tubi al neon, ma non sempre contengono neon e in realtà il loro funzionamento è dovuto principalmente alla presenza di vapori di mercurio e di materiali fluorescenti, e non al neon. Una differente composizione del materiale fluorescente permette di produrre una luce più calda oppure più fredda.

Lampadine a LED: l’ultima frontiera dell’illuminazione

Tipi di lampadine a LED
L’alternativa più evoluta delle precedenti lampadine sono le lampade a LED, alimentate da un apposito circuito elettronico, il cui scopo è principalmente quello di ridurre la tensione di rete ai pochi volt richiesti dai LED. Il Led è freddo, ossia riscalda poco. Al massimo raggiunge i 40° sulla parte esterna, in questo modo garantisce l’ottimizzazione dell’efficienza con meno energia dispersa e quindi minor energia utilizzata.

Queste durano di più, consumano meno, sono resistenti (ad urti e colpi) e soprattutto hanno un impatto ambientale minore. Stiamo parlando delle lampadine a Led per la casa, ultima frontiera della illuminazione ecologica in ambito domestico.

La luce viene prodotta attraverso un processo fisico nella giunzione del diodo, che dà origine all’emissione di fotoni, di colore ben definito dipendente dall’energia liberata nella ricombinazione. Diversamente dalle lampadine a incandescenza che terminano la loro vita con la bruciatura del filamento, i LED degradano lentamente con una perdita della luminosità che scende al 20-30%. Più precisamente la luminosità del sistema a Led scende del 3% dopo le prime 3.000 ore d’illuminazione, per restare poi costante fino alle 100.000 ore (che peraltro corrispondono a 11 anni di utilizzo 24 su 24), dopo di che si ha una caduta del 70%. Da un punto di vista economico i LED sono più costosi delle lampadine a filamento, ma la durata di funzionamento di un LED, che si aggira intorno alle 50 000-80 000 ore, è ben superiore alla vita di una lampadina tradizionale. Attualmente le lampadine o gli apparecchi illuminanti di uso più comune sono garantite per 20000 ore. Dal punto di vista energetico, i LED sono molto più efficienti delle lampadine a filamento poiché il 50% dell’energia assorbita produce illuminazione e pertanto la quantità di energia sprecata sotto forma di radiazione infrarossa e di calore rilasciato nell’ambiente sono molto ridotti rispetto alle tecnologie di illuminazione tradizionali. Infatti le più recenti lampadine a Led producono solo 60 lumen (mentre una lampadina ad incandescenza tradizionale da 40 watt equivale  a 490 lumen) per un consumo di soli 3,4 watt/ora.
Le lampadine a LED da 1 o 2 Watt si ponno inoltre utilizzare per illuminare le lampade di sale; l’effetto della luce LED diffusa attraverso i cristalli di salgemma crea un’atmosfera avvolgente e confortevole.

Lampade ad induzione magnetica

Lampade ad induzione magnetica: novità tecnlogica molto recente e valida
Le lampade ad induzione magnetica si basano sul principio dell’induzione magnetica che consente di generare la ionizzazione di un gas fluorescente senza la presenza di elettrodi. Questa tecnologia ideata dal geniale scienziato Nikola Tesla, non è molto diversa da quella delle normali lampadine fluorescenti; le lampade ad induzione magnetica infatti presentano un bulbo completamente sigillato all’interno del quale viene generato un campo magnetico che produce la scarica all’interno del gas che produce la radiazione illuminante.
Le lampade ad induzione sono da molti considerate il futuro dell’illuminazione, soprattutto per le taglie di potenza superiori ai 150W per le quali i LED risultano troppo costosi.
Vantaggi delle lampade ad induzione magnetica?

    • Elevatissima durata, fino a 100.000h di funzionamento
    • Accensione immediata, le lampade ad induzione magnetica eroga immediatamente il 90% della luce
    • Ridottissimo decadimento della resa luminosa: circa il 20% in 90.000 ore di funzionamento

Le lampade ad induzione magnetica sono soluzioni ad alta efficienza energetica al momento utilizzate prevalentemente in campo industriale e per l’ulluminazione di grandi opere pubbliche.

Scarica e sfoglia la tabella con il confronto tra i diversi tipi di lampadine


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