Gestione e manutenzione della Piscina: Guida Completa

La gestione e la manutenzione della piscina: che tu abbia una piscina Intex o Bestway scopri i parametri da tenere sotto controllo, i trattamenti da eseguire e la tabella riepilogativa con cause e soluzioni dei più comuni problemi delle piscine.

Per garantire la salvaguardia dei bagnanti nella tua piscina e prolungare la durata della tua piscina nel tempo la manutenzione della piscina è fondamentale: monitorare i parametri giusti, intervenire utilizzando i giusti prodotti chimici ed trattare correttamente l’acqua sono le attività principali che conoscerai in questa guida.

Quali parametri devo monitorare?

I parametri dell’acqua della tua piscina da tenere sotto controllo sono essenzialmente 4:

  • Il pH: il pHdell’acqua fornisce il valore di acidità/basicità dell’acqua; il valore dovrebbe essere compreso tra 7.2-7.6. Un valore di Ph inferiore a 7 indica un’acqua acida che tende a corrodere gli elementi metallici e a provocare bruciore alle mucose e agli occhi. Se il valore di pHsupera 7.6 l’acqua è basica, questo favorisce lo sviluppo della flora batterica, di incrostazioni calcareee e rende l’acqua torbida.
    Mantenere il pHnell’intervallo 7.2-7.6 permette al Cloro di lavorare bene, ottenendo un’azione germicida più rapida e persistente nel tempo; inoltre l’acqua risulta non corrosiva o torbida e non irritante per i bagnanti.
  • La durezza, definisce la concentrazione di bicarbonati di Calcio e Magnesio disciolti nell’acqua. Un’acqua eccessivamente “dura” provoca incrostazioni su scalette, rivestimento e tubazioni della piscina; un’acqua troppo “dolce” al contrario è corrosiva e aggredisce le parti metalliche della nostra piscina. Il valore ideale della durezza è compreso tra 15-25°F.
  • I sali disciolti, sono gli ioni di metalli come rame e ferro che rendono l’acqua opaca e colorata, essendo ossidati dal Cloro. I valori ideali sono compresi nell’intervallo 200-500mg/l.
  • L’alcalinità, rappresenta la quantità totale di sali disciolti nell’acqua, questo valore, spesso poco controllato, è responsabile di effetti indesiderati; infatti un valore eccessivamente basso rende molto difficile da gestire il pH dell’acqua, mentre un’alcalinità elevata provoca eccessive incrostazioni. Quando l’acqua è molto calcarea, sarà opportuno mantenere il Ph, più vicino al valore di 7.2 er evitare incrostazioni, quando l’acqua utilizzata è povera di sali o piovana, il Ph dovrà essere più prossimo a 7.6 per evitare fastidiose irritazioni alle mucose.

Quali sono i principali trattamenti da eseguire sull’acqua della mia piscina?

La disinfezione della acqua della piscina tramite clorazione è certamente il metodo più diffuso, anche se non l’unico; il valore del cloro libero nell’acqua dovrebbe essere compreso tra 0.6 ppm e 1.50ppm, uniformemente all’interno della vasca. Ecco i principali trattamenti con prodotti a base di cloro:

Trattamento d’urto o superclorazione.

Questo trattamento dell’acqua dovrebbe essere effettuato ad ogni inizio stagione e ogni 2 settimane nelle piscine private.
Esiste un tenore di cloro detto di break-point, oltre il quale tutti i contaminanti nell’aqua vengono eliminati e il cloro ancora diponibile agise contro gli eventuali contaminanti che dovessero sopraggiungere; durante la superclorazione si porta il cloro nell’acqua oltre il break-point, questo porta all’eliminazione delle clorammine (responsabili del fastidioso odore di cloro e di altri contaminanti). Una volta effettuato il trattamento sarà opportuno aspettare un intero ciclo di filtraggio prima di ricontrollare il valore e non bisognerà aggiungere altro cloro fino rientro dei valori nella norma. Questo trattamento diventa essenziale durante il perido estivo, quando l’aumento della temperatura favorisce la proliferazione di batterie ed alghe. Il prodotto consigliato da utilizzare è il cloro a rapido scioglimento (cloro granulare al 56%).

Trattamento di clorazione.

Normale trattamento di manutenzione della piscina da effettuare con cloro in pastiglie da 200g a lento scioglimento; l’obiettivo di questo trattamento è rilasciare lentamente ma regolarmente cloro enll’acqua in mdo da ossidare i microorganismi presenti nell’acqua(gunghi,batteri,alghe). In normali condizioni di esercizio la concentrazione di cloro libero deve essere compresa nell’intervallo tra 0.6-1.00ppm.

Trattamento antialghe.

Valori del Ph superiori a 7.6, temperature elevate e una clorazione insufficiente favoriscono il prolierare di alghe e alghe nere; ad inizio stagione e periodicamente è necessario immettere un prodotto antialghe o nello skimmer o nella vasca di compenso.

Trattamento di flocculazione.

Questo trattamento ha lo scopo di favorire il processo di filtrazione con l’obiettivo di eliminare dall’acqua le particelle micorscopiche che la intorbidiscono. Le molecole del flocculante a contatto con l’acqua aumentano di volume e formano dei ficohhi reticolati che depositandosi nel filtro a sabbia ne aumentano il potere filtrante permettendogli di bloccare anche le particelle più piccole. Questo trattamento va eseguito ad impanto funzionante immettendo il flocculante nello skimmer o nella vasca di compenso.

Ecco una tabella riepilogativa con i più frequenti problemi delle piscine e le soluzioni:


tabella-riepilogativa-prodotti-chimici-trattaemnti-acqua-piscine-fuoriterraLa tabella riepilogativa dei più frequenti problemi con le soluzioni.

Metodi alternativi

Alcuni utilizzano sali disciolti per effettuare la disinfezione dell’acqua della propria piscina, altri utilizzano prodotti a base di ossigeno. I prodotti a base di soluzioni saline hanno lo svantaggio di ssere molto aggressivi nei confronti della struttura delle piscine in cui vengono immessi, mentre l’ossigeno ha il vantaggio di ssere utilizzabile da chi è allergico al cloro.
In ogni caso si consiglia di chiedere ulteriori informazioni al proprio dermatologo specialista.

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