[Guida] Riscaldamento e stufe a pellet: consigli per l’acquisto e manutenzione

Come fare la scelta per l’acquisto di una stufa a pellet? Innanzitutto bisogna conoscere il suo combustibile. Ecco i consigli di Brichome per scegliere il pellet di qualità.

Per poter acquistare la stufa a pellet giusta è necessario conoscere di più il suo combustibile e il suo funzionamento. Con questa guida vogliamo dire di più sulle caratteristiche di un pellet di qualità rispondendo ad alcune semplici domande.

Cos’è il pellet?

Ottenuto da residui di segatura e di lavorazioni del legno, il pellet è un combustibile ricavato dalla segatura essiccata e poi compressa in forma di piccoli cilindri con un diametro di alcuni millimetri. La produzione di questo combustibile è il frutto di lavorazioni che, dopo aver essiccato i trucioli di legno, lo portano all’umidità residua standard del 15%; a seconda dei materiali utilizzati, vengono creati dei cilindri più uguali possibile gli uni agli altri.   Infatti più i legni utilizzati sono puri e di buona qualità (per lo più abeti e conifere), più la forma di questi è uniforme e funzionale all’utilizzo nelle nostre stufe o caldaie.

Meglio il pellet chiaro?

È importantissimo sfatare i falsi miti che identificano un pellet di ottima qualità quale formato da cilindretti molto chiari e quello di bassa qualità formato da cilindretti più scuri. Infatti un pellet bianchissimo potrebbe essere il frutto di produzioni con materiali di bassa qualità “sbiancati” chimicamente per appagare l’occhio.   Lo stesso vale per i pellet più scuri, le fasi di essiccatura e tostatura sono differenti a seconda dei produttori, infatti alcuni tostano su letti caldi i cilindretti che prendono un colore ambrato.   Differente è il discorso che riguarda delle qualità di pellet molto scuri, infatti questi sono il risultato dell’utilizzo di materiali non puri e con aggiunte di cortecce dei tronchi che tendono a scurire il prodotto finale.

Quale pellet scegliere?

È ardua la risposta, anche gli intenditori di pellet a occhio nudo non si sbilancerebbero a favore di uno piuttosto che un altro pellet. L’occhio fa scegliere un prodotto tendenzialmente chiaro, ma come detto in precedenza,ciò non è indicativo.  Oltre a questo è necessario valutare se, nel sacchetto in cui il pellet è confezionato, non siano presenti eccessive quantità di segatura o polveri; questi sono sintomi di una non sufficiente essiccazione e relativo disgregamento del cilindretto.   Fate una prova: prendete una manciata di pellet, versateci un goccio d’acqua sopra e dopo alcuni minuti lo vedrete sfarinarsi nella sua interezza. Un pellet non ben essiccato, quindi con troppa umidità residua ha lo stesso effetto dentro il sacco.   Per sapere quale pellet scegliere le certificazioni che sono apposte su sacchi di pellet possono essere d’aiuto. Le certificazioni variano a seconda del paese di appartenenza. Se il pellet proviene dalla Germania ed è certificato da organismi tedeschi,e avrà le certificazioni “EN” o “DIN” che, dal 2010 sono diventate certificazioni valide a livello europeo, diventando “EN PLUS”.   Non è indispensabile che un pellet sia certificato, ma ciò ne denota la sicura qualità, che normalmente è seguita dalla qualità di confezionamento che, in alcuni casi, è certificata anch’essa da organismi, tra i quali, possiamo annoverare il DEKRA. Questi organismi certificano che il confezionamento ha seguito tutti i passi affinchè il prodotto finale possa arrivare all’utente finale senza particolari traumi e per un utilizzo ottimale.   Per sapere quale pellet scegliere è importante la qualità del confezionamento: eventuale umidità infiltrata farebbe deperire anche il pellet migliore.   Un pellet non di qualità comporta, oltre ad un ridotto rendimento della stufa, anche una maggiore frequenza delle operazioni di pulizia: spesso il braciere è pieno di pellet e di residui cristallizzati, che devono essere rimossi. Scopri come pulire la stufa a pellet in 3 passi   Un consiglio importante è naturalmente quello che vi viene dato dal vostro fornitore di fiducia, il quale se è serio e sa dove, ma soprattutto, in che periodo acquistarlo vi fornirà sicuramente il prodotto più adeguato.   Per scegliere un pellet di qualità è importante verificare alcune caratteristiche di fondamentale importanza:  
Consigli per l'acquisto di pellet: ecco le caratteristiche
Le caratteristiche per scegliere un pellet di qualità
 

Il pellet è conveniente?

Riscaldandosi con il pellet il risparmio è assicurato e considerevole, nei confronti dei classici combustibili fossili; questo è un motivo in più per cui non conviene acquistare pellet di bassa qualità: un risparmio di pochi centesimi al sacco potrebbe comportare seri danni alla vostra stufa, oltre a un rendimento ridotto.

Come funzionano le stufe a pellet?

La prima cosa da sapere è che hanno bisogno dell’energia elettrica. Quindi per installare una stufa a pellet bisogna disporre nelle vicinanze di una presa di corrente elettica. Altro punto importante è lo scarico dei fumi, infatti le stufe/caldaie attraverso il processo di combustione generano dei residui di cenere che, seppur molto limitati, vanno convogliati in una canna fumaria.   Se si dispone di una canna fumaria nei pressi del luogo dove installare la stufa a pellet basta collegarla ad essa attraverso i tubi senza percorrere tragitti in orizzontale. In caso non se ne disponesse bisognerà crearne una.   Il funzionamento delle stufe a pellet è automatico, basta inserire il pellet nell’apposito serbatoio e la stufa/caldaia attraverso un sistema di coclee approvvigionerà il braciere automaticamente sia in caso di accensione che di alimentazione. Attenzione, è assolutamente vietato aprire i portelloni delle stufe a pellet quando esse sono in funzione! In caso di mancanza di pellet la stufa non avrà più il suo combustibile e, di conseguenza si spegnerà. La maggior parte delle stufe a pellet hanno la possibilità di programmare accensioni e spegnimenti tramite timer digitali in cui far azionare a seconda delle proprie esigenze la stufa e spegnerla nel momento in cui non serve. Oltre ha questo esse possono disporre di un termostato il quale permette di impostare la temperatura desiderata nell’ambiente e mantenerla nel tempo.

Le stufe a pellet necessitano di manutenzione?

Certamente. Le principali operazioni di manutenzione consistono nella pulizia del braciere e dell’area di combustione, a stufa spenta e fredda, è necessario asportare la cenere contenuta al loro interno ( ci sono appositi bidoni aspira cenere, non utilizzate il bidone aspiratutto, potrebbe danneggiarsi) e pulire il vetro del portellone.  
Acquistare un pellet di qualità per non ritrovarsi con il braciere pieno
Il braciere di una stufa a pellet si sporca facilmente se il pellet non è di qualità
Saltuariamente conviene controllare che il tubo che collega la canna fumaria non sia pieno di condensa (anche in questo caso ci sono tubi a forma di “T” con bicchierini che permettono di ispezionare questa zona), qualora ve ne fosse depositata, è il caso di controllare che la canna abbia un buon tiraggio o il pellet non sia troppo umido.   È assai consigliato controllare i canali interni della stufa e per far ciò è opportuno avvalersi di tecnici specializzati sia per non incorrere in danni derivanti da queste operazioni che per invalidare l’eventuale garanzia che copre le vostre stufe.

Consigli per l’acquisto di stufe a pellet. Quali comprare?

I produttori di stufe sono tanti, la prima strada da seguire è l’acquisto di un prodotto che garantisca una buona assistenza post vendita. Infatti non tutte le stufe, anche delle migliori marche sono perfette, possono presentare difetti, ciò che però le differenzia è la velocità e professionalità di intervento nel sistemare il problema. Per cui oltre a pensare che stufa acquistare, con quale potenza, è indispensabile informarsi sul servizio post vendita offerto dalla casa produttrice nonché dal venditore il quale grazie alla sua esperienza, potrebbe dare dei consigli pratici per la corretta installazione e il miglior funzionamento della vostra stufa a pellet.