Irrigare il prato: come fare quando il prato diventa secco?

Scopriamo insieme come curare il nostro prato durante la stagione più calda, quante volte irrigare, quante volte dare il concime e come curare il nostro giardino quando siamo assenti durante le ferie.

Nelle ultime settimane il caldo durante il giorno è stato, soprattutto nelle ore più calde, fastidioso e a tratti opprimente e a soffrirne sono stati anche i nostri giardini che hanno iniziato a prendere il caratteristico colore giallo che denota insufficienza d’acqua.

Il nostro consiglio è quindi, soprattutto in questo periodo di irrigare il prato frequentemente, senza esagerare con la quantita d’acqua fornita: irrigare più spesso ma con meno acqua.

Quante volte irrigare il prato?

Noi consigliamo di irrigare due volte al giorno, possibilmente dopo il tramonto e prima dell’alba.

L’acqua fornita al tramonto ha lo scopo di rinfrescare il nostro prato dal calore patito durante il giorno, per reintegrare le scorte d’acqua dissipate durante la giornata; irrigare il prato al mattino ha lo scopo di fornire la riserva d’acqua per affrontare le ore diurne.

A seconda che il terreno sia più o meno drenante si consiglia  di regolare la quantità di acqua fornita:

  • terreni sabbiosi richiedono una maggiore frequenza di irrigazione con quantità più ridotte di acqua
  • terreni meno drenanti richiedono maggiore quantità di acqua.

Perchè non irrigare o concimare in periodi di caldo concentrato?

In queste condizioni le piante sono sottoposto ad un notevole stress, questo significa che tutte le risorse, sia in termini di nutritivi sia di acqua devono essere dedicate al mantenimento e non alla crescita.

Consiglio: annaffiare bene il terreno intorno alle radici, e non foglie o fiori.

 Come annaffiare quando non si è in casa?

Le soluzioni per fare sì che il nostro giardino non patisca eccessivamente i caldi estivi anche quando siamo fuori casa possono essere:

  • programmatori di irrigazione meccanici, dotati di timer permettono di tenere aperto un rubinetto per un certo lasso di tempo, per consentire l’irrigzazione
  • programmatori di irrigazione computerizzati, consentono un controllo più dettagliato, permettendo di decidere il numero di interventi di irrigazione giornalieri e la durata; possono essere associati a centraline che permettono l’irrigazione in più zone.

Quali dispositivi di irrigazione utilizzare?

E’ possibile interrare direttamente nel prato tubi collegati ad irrigatori che escono dal terreno grazie alla pressione dell’acqua; inoltre se si desidera potere spostare agevolmente i dispositivi esistono anche comodi irrigatori mobili fuori terra oscillanti.

E per le aiuole?

La microirrigazione mediante tubi di piccolo diametro, uniti a picchetti o dotati di parete porosa sono in grado di rilasciare l’acqua che passa al loro interno lentamente irrigando le zone limitrofe.

Io non ho un rubinetto all’esterno: come faccio?

Esistono accessori pratici ed economici come i “dissetapiante”, che consentono, con l’ausilio di una o più bottiglie di acqua, di rilasciare per gravità piccole quantità di acqua.

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