Quando e come seminare il prato per ottenere un ottimo risultato?

Una guida veloce e pratica per sapere quando e come bisogna seminare il prato in modo da avere un risultato finale di buon livello.

Il periodo.

La chiave per ottenere un prato in grado di suscitare l’invidia di tutto il quartiere è certamente il periodo scelto per la semina: noi consigliamo di seminare il prato prima dell’inizio dell’autunno.

La preparazione.

Avendo in mente il nostro obbiettivo finale, bisogna quindi procedere con la preparazione del terreno andando ad effettuare una serie di semplici accorgimenti in grado di fare decisamente la differenza:
 

  • Che tipo di terreno abbiamo a disposizione? Molto o poco drenante? Nel primo caso sarebbe opportuno arricchirlo con terricci ricchi di materiale organico; nel secondo consigliamo di smuovere la parte superiore del terreno per circa 20-25 cm, e di aggiungere sabbia. Questo semplice intervento permetterà di drenare l’acqua in eccesso proprio laddove l’erba avrà le sue radici.
  • Sono presenti erbe infestanti, radici, pietre,eventuali scarti edili o parti di prato ancora in vita? Eliminatele senza pietà! Il motivo è molto semplice: non vogliamo che nulla possa ostacolare la crescita del nuovo prato nè ritrovarci con un manto erboso maculato per effetto delle diverse varianti seminate negli anni.
  • La preparazione del terreno può essere effettuata con una vanga per aree non troppo grandi o con mezzi meccanici a motore; in questa fase si può anche pensare a predisporre il terreno per un’irrigazione interrata se non è già integrata nel terreno. Per questo tipo di operazioni sarebbe meglio affidarsi ad esperti che possano studiare l’installazione più opportuna di irrigatori oltre che eventuali opere edilizie qualora ci si debba collegare a tubazioni già esistenti.
  • Dopo essersi assicurati che il terreno è stato smosso per bene, aver eliminato le zolle e i grumi di terra, è importante livellarlo accuratamente in modo che una volta compiute tutte le operazioni, in caso di piogge non si creino pozze d’acqua. In questo caso ci possiamo aiutare con rulli per semina (terreni di medie dimensioni) o rastrelli dai denti abbastanza larghi (terreni di piccole dimensioni) in modo che il terreno passi con facilità tra di essi.
  • Lasciati passare una ventina di giorni e prima di una bella pioggia (le previsioni metereologiche qui ci vengono in aiuto) è opportuno nutrire il terreno prima di seminarlo; è possibile utilizzare fertilizzanti facilmente reperibili sul mercato eventualmete miscelandooli con terriccio carico di elementi nutritivi in modo da preparere la dimora per i semi.
  • Svolte queste operazioni e arrivati in prossimità dell’autunno, procediamo con la semina. Il periodo è ideale: le piante infestanti non crescono come in primavera, il clima è tipicamente piovoso e poco ventoso, non si rischiano le gelate occasionali ma soprattutto il substrato ha una temperatura mite favorevole al radicamento dei semi. Per effettuare una semina il più uniforme possibile un utile accorgimento è miscelare i semi con sabbia: la distribuzione sarà più regolare e grazie al contrasto terra/sabbia individueremo con facilità le zone già seminate.
  • Terminata l’operazione di semina è importante rastrellare il terreno senza scavare troppo, ciò permetterà ai semi di entrare negli avvallamenti; in seguito un’aggiunta di terriccio organico ricco di torba in superficie permetterà al seme di avere il nutrimento necessario alla radicazione. Se il terreno è leggero, un ulteriore passaggio con il rullo compatterà il seme al terriccio.

Qualche consiglio.

Potrebbe essere necessario ripetere le operazioni di preparazione del terreno anche 2 o 3 volte nel caso si reputi necessario. In casi di terreni molto ampi ci si può aiutare con una rete metallica trainata, essa colmerà gli avvallamenti più uniformemente e contribuirà a sminuzzare gli eventuali grumi di terra rimasti.
 
Attenzione: in questa fase sarebbe opportuno non compattare eccessivamente il terreno, la radicazione è agevolata da un terreno leggero e friabile.
 
Svolte queste operazioni non si deve che lasciar riposare, sperare in piogge uniformi e frequenti e nel giro di 2 o 3 settimane si dovrebbero vedere i primi risultati del proprio lavoro.
 
Non dimentichiamoci che in primavera non dovremo dimenticarci del nostro prato, dovremo nutrirlo e pulirlo da eventuali muschi venutisi a creare durante l’inverno. Il nostro prato è vivo e come tale ha bisogno di costante cura e nutrimento.
 
Per terreni seminati da tempo è importantissimo arieggiare in primavera ed in autunno il proprio prato al fine di eliminare erba secca e far respirare quella rimasta
 
Questi semplici accorgimenti faranno davvero la differenza per il vostro prato, quindi ora basta stare davanti al pc: andiamo tutti in giardino e mettiamoci al lavoro!
 

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